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DIETRO L'ETICHETTA - SWEET- CLOS FIGUERAS

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Clos Figueras Sweet – Il lato ribelle del Priorat DOCa Ci sono vini che nascono per seguire una tradizione. E poi ci sono vini che nascono per metterla in discussione. Clos Figueras Sweet appartiene decisamente alla seconda categoria. La storia: dalla rinascita del Priorat a un’idea fuori dagli schemi La storia di Clos Figueras è intrecciata con la rinascita del Priorat, oggi una delle denominazioni più prestigiose di Spagna, ma fino agli anni ’80 quasi dimenticata. Nel 1997, ispirati da René Barbier – anima della “rivoluzione del Priorat” e proprietario di Clos Mogador – Charlotte e Christopher Cannan acquistano 10 ettari di vigne abbandonate a nord di Gratallops, in un luogo chiamato Les Figueres . Il nome della tenuta nasce proprio da lì: due antichi alberi di fico che un tempo segnavano la proprietà. Oggi gli ettari sono 18, piantati su uno dei terroir più iconici del mondo del vino. La chiave? La llicorella , c omposta da ardesia nera, mica e quarzo, la llicorella è una ro...

GIN ... NON SOLO TONIC

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  Gin: la botanica che ha imparato a distillare C’è stato un periodo in cui il gin era semplicemente “quello per il gin tonic”. Poi è successo qualcosa. Non all’improvviso, ma lentamente, come accade con tutte le rivoluzioni silenziose. Il gin è tornato a essere ciò che è sempre stato: un distillato botanico. E quando si parla di botanica, inevitabilmente, la curiosità prende il sopravvento. Da medicina a distillato contemporaneo La storia del gin parte lontano. Non nei cocktail bar, ma nelle farmacie. Le prime versioni nascono come infusi alcolici a base di ginepro , utilizzati per le proprietà digestive e depurative. Il passaggio dal rimedio al piacere avviene nei Paesi Bassi con il genever, distillato di cereali aromatizzato con bacche di ginepro. Da lì il salto verso l’Inghilterra è breve. Il gin diventa popolare, diffuso, a volte persino eccessivo. Ma resta sempre fedele alla sua anima: un distillato costruito sulle botaniche. Oggi il gin vive una nuova fase, fatta ...

VINO DA - RINASCITA

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  VINO DA RINASCITA Il brindisi a ciò che ricomincia Ci sono vini che si bevono per festeggiare. E poi ci sono vini che si bevono quando la vita cambia. Aprile è il mese in cui la terra si risveglia. Le vigne si spogliano del silenzio invernale e lasciano spazio alle prime gemme, fragili ma determinate. È il mese della luce che torna ad allungarsi, della primavera che non chiede permesso. E forse non è un caso che proprio in questo periodo si senta più forte il bisogno di rinascere. Il vino da rinascita non è il vino delle grandi celebrazioni. Non è quello stappato a mezzanotte, né quello scelto per stupire gli ospiti. È quello che apri quando qualcosa dentro di te cambia . Quando si beve un vino da rinascita? Quando chiudi una porta che pensavi sarebbe rimasta aperta per sempre. Quando inizi un progetto che ti fa paura ma ti somiglia. Quando impari a scegliere te stessa. Quando capisci che alcune perdite sono anche liberazioni. È un vino che non fa rumore. Non cerca ...

RICETTA & VINO - TORTA PASQUALINA

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  Una ricetta semplice che sa di primavera  Ci sono giorni che non hanno bisogno di essere complicati per essere speciali. Pasqua è uno di quelli. Non serve una tavola perfetta. Non serve un menu infinito. Serve quel momento in cui ti siedi, respiri… Fuori la luce è diversa. Dentro, forse, anche. E allora sì, ha senso cucinare qualcosa che racconti tutto questo. La ricetta: torta salata pasqualina È uno di quei piatti che fanno subito festa. Ma senza chiederti ore in cucina. La magia? Sta tutta nel momento in cui la tagli. 🛒 Ingredienti (4–6 persone) 2 rotoli di pasta sfoglia 400 g di ricotta 300 g di spinaci 4 uova 50 g di Parmigiano grattugiato noce moscata q.b. sale, pepe, olio evo 👩‍🍳 Preparazione Cuoci gli spinaci e strizzali bene. Sì, molto bene — è questo il segreto per non avere una torta acquosa. In una ciotola unisci ricotta, spinaci, Parmigiano, un uovo, sale, pepe e una grattata di noce moscata. Stendi la prima sfoglia in una tegli...

BOTANICA UBRIACA - WHISKY ITALIANO - Cronaca di un'idea che ha funzionato

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Botanica Ubriaca Whisky italiano: cronaca di un’idea che ha funzionato Ci sono idee che sembrano azzardate solo perché arrivano in un territorio nuovo. Non perché siano sbagliate. Nel 2015 viene immesso sul mercato il primo whisky italiano contemporaneo, prodotto da una piccola distilleria indipendente. Non un esercizio di stile, ma un progetto concreto, maturato nel tempo e pensato per restare. Da quel momento qualcosa cambia: non tanto nel mercato, quanto nella percezione. Il whisky non è più solo un distillato da importare, raccontare e confrontare. Diventa anche una possibilità produttiva italiana. Puni Distillery e l’inizio di un percorso A segnare questa tappa è la distilleria Puni Distillery , in Alto Adige, prima realtà a produrre e commercializzare un whisky italiano moderno. Una scelta coraggiosa, ma tutt’altro che improvvisata. Studio, rispetto del metodo, attenzione maniacale al processo. La cosa interessante non è stata “fare whisky in Italia”. È stata farlo c...

DIETRO L' ETICHETTA - Il REFOSCO - Ronco delle Betulle

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Refosco di Ronco delle Betulle – L’anima antica dei Colli Orientali Ci sono vini che raccontano una storia. E poi ci sono vini che sono storia. Il Refosco di Ronco delle Betulle nasce nel cuore dei Colli Orientali del Friuli , tra colline che da secoli custodiscono uno dei patrimoni ampelografici più identitari della regione. Qui il Refosco non è semplicemente un vitigno: è memoria agricola, radice culturale, eredità viva. A partire dagli anni ’90 l’azienda entra in una nuova fase della sua storia. È Ivana a prenderne la guida, accompagnandone la crescita con uno sguardo lucido e una visione chiara. Il suo lavoro è fatto di equilibrio: da una parte il rispetto per i gesti antichi della viticoltura, dall’altra la volontà di innovare, sperimentare e far evolvere l’azienda senza tradirne l’identità. Oggi accanto a Ivana lavora anche il figlio Simone . La presenza di una nuova generazione porta energia e prospettiva, permettendo all’azienda di guardare avanti senza dimenticare ciò che ...

VINO & RICETTA - COSCE D'ANATRA LACCATE

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  COSCE D'ANATRA LACCATE Ingredienti 4 COSCE D'ANATRA 1 CIPOLLA 1 FOGLIA D'ALLORO 4 CUCCHIAI MIELE 1 BICCHIERINO SHERRY SECCO 2 CUCCHIAI SALSA DI SOIA 1/2 SPICCHIO D'AGLIO 2 CESPI DI RADICCHIO TREVISANO TARDIVO 1/2 CESPO DI PUNTARELLE 8 RAVANELLI 1 MAZZETTO DI TIMO QB OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA QB SALE QB PEPE Preparazione 1) Rifilate le cosce d'anatra e legatele con qualche giro di spago da cucina, per mantenerle in forma. 2) Rosolatele in una casseruola con un filo d'olio, facendole colorire da tutti i lati. Eliminate un po' del grasso che si raccoglierà sul fondo della casseruola e unite la cipolla tritata e l'alloro. Fate cuocere per una ventina di minuti. 3) In una ciotola emulsionate il miele, lo sherry e la salsa di soia. 4) Trasferite le cosce in una teglia, irroratele con l'emulsione e proseguite la cottura per 15-20 minuti in forno a 180°, rigirando di tanto in tanto i pezzi e controllando che non brucino. 5) Intanto, pulite le verdure e...