Post

VINO DA... UVE SYRAH

Immagine
  Il Syrah p er anni è rimasto un passo dietro ai nomi più celebrati. I riflettori erano puntati su Pinot Nero , simbolo di eleganza, e su Cabernet Sauvignon , emblema di struttura e longevità. Eppure il Syrah non ha mai smesso di crescere. Silenziosamente. Con carattere. Oggi è sempre più spesso considerato un vero contendente tra le grandi uve internazionali. Origini: dove nasce il Syrah Le radici del Syrah affondano nella valle del Rodano, in Francia. In particolare nella parte settentrionale, dove il vitigno ha trovato la sua espressione più classica: verticale, speziata, elegante. Secondo gli studi genetici moderni, il Syrah nasce dall’incrocio tra due varietà francesi meno note, la Dureza e la Mondeuse Blanche . Una scoperta che ha sfatato il mito di origini esotiche e lontane, riportando il Syrah a una storia profondamente europea. Da lì il vitigno ha viaggiato. Ha attraversato continenti. Ha cambiato accento. Ma non identità. Syrah o Shiraz? La stessa uva, due...

SAPERAVI

Immagine
  Saperavi: il vino che arriva dalla Georgia   Il Saperavi di Pheasant’s Tears appartiene alla categoria dei vini che è proprio bello condividere al tavolo con gli amici. Prima ancora di parlare del vino, bisogna fare un viaggio. Destinazione: Georgia , uno dei luoghi più antichi della cultura del vino, dove la vinificazione affonda le sue radici in una tradizione millenaria.  Quando in molte parti del mondo il vino non era ancora nemmeno un’idea, in Georgia qualcuno aveva già capito che l’uva poteva trasformarsi in qualcosa di molto più grande di una semplice bevanda. Poteva diventare cultura. Il vino come parte della vita quotidiana In Georgia il vino  è ospitalità, identità, memoria. È sempre stato legato alla famiglia, alle feste, alla convivialità e ai momenti importanti della comunità.  La cantina tradizionale, chiamata marani , non era semplicemente un luogo dove conservare bottiglie: era uno spazio quasi sacro, dove si custodiva una parte dell’identi...

IL CALICE & il PIATTO: TARTARE DI TONNO, PESCA e BURRATA

Immagine
  TARTARE DI TONNO, PESCA E BURRATA Ingredienti (4 persone) 400 g di tonno rosso abbattuto 2 pesche gialle mature ma sode 200 g di burrata scorza di lime succo di mezzo lime basilico fresco olio extravergine d'oliva delicato sale Maldon pepe nero Preparazione Taglia il tonno al coltello. Condiscilo con olio, scorza e qualche goccia di lime. Taglia la pesca a piccoli cubetti. Disponi il tonno con un coppapasta. Aggiungi la burrata leggermente aperta. Completa con la pesca, basilico e un filo d'olio. Semplice. Ma solo in apparenza. Dietro l'abbinamento Quando il vino deve mettere ordine Ci sono piatti che chiedono struttura. Altri che chiedono delicatezza. Questo fa entrambe le cose. Il tonno porta sapidità e consistenza. La burrata aggiunge una cremosità che tende ad avvolgere il palato. La pesca introduce dolcezza. Il lime riporta tutto in tensione. E il vino? Deve tenere insieme questi quattro elementi senza far prevalere nessuno. ...

VINI SOSPESI TRA TERRA E MARE. Le isole minori italiane.

Immagine
  Vini sospesi tra terra e mare Le isole minori italiane e il coraggio di custodire antichi vitigni Quando pensiamo alle grandi zone del vino italiano, la mente corre spesso alle Langhe, alla Toscana o alla Valpolicella. Eppure esiste un'altra Italia del vino, più piccola, più silenziosa e infinitamente più fragile. È quella delle isole minori. Luoghi dove il mare non è soltanto un panorama, ma una presenza costante. Dove il vento modella le vigne, la salsedine entra tra i filari e ogni grappolo raccolto è il risultato di un lavoro che ha poco di ordinario. Qui la viticoltura non è mai stata una scelta comoda. È una scelta di appartenenza. Dove la vite diventa resistenza Pantelleria, Salina, Ischia, l'Isola del Giglio, Capraia, Ponza, Favignana, Elba, Capri, Mozia. Nomi che evocano vacanze e paesaggi spettacolari, ma che raccontano anche una delle viticolture più eroiche del Mediterraneo. I vigneti si arrampicano su terrazze costruite con muri a secco, spesso raggiungibili sol...

PET - NAT: Bollicine ribelli. Emozioni autentiche.

Immagine
  Negli ultimi anni il PET-NAT , abbreviazione di Pétillant Naturel , è diventato uno dei vini più curiosi e ricercati dagli appassionati. Ma dietro questa sigla non si nasconde una moda passeggera: c'è un modo antico di fare vino, che oggi torna protagonista grazie alla voglia di autenticità. Per qualcuno è il vino delle nuove generazioni. Per altri è un ritorno alle origini. In realtà, è entrambe le cose. Cos'è un PET-NAT? Il PET-NAT è un vino spumeggiante ottenuto con il Metodo Ancestrale , una tecnica precedente persino al Metodo Classico. La sua particolarità è semplice: il vino viene imbottigliato quando la fermentazione è ancora in corso. Gli zuccheri naturali presenti nel mosto continuano a trasformarsi in alcol direttamente in bottiglia, producendo in modo spontaneo l'anidride carbonica che dà vita alle sue bollicine. Non vengono aggiunti zuccheri per la presa di spuma e, nella maggior parte dei casi, non viene effettuata la sboccatura. Per questo motivo molti PET-...