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VINI SOSPESI TRA TERRA E MARE. Le isole minori italiane.

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  Vini sospesi tra terra e mare Le isole minori italiane e il coraggio di custodire antichi vitigni Quando pensiamo alle grandi zone del vino italiano, la mente corre spesso alle Langhe, alla Toscana o alla Valpolicella. Eppure esiste un'altra Italia del vino, più piccola, più silenziosa e infinitamente più fragile. È quella delle isole minori. Luoghi dove il mare non è soltanto un panorama, ma una presenza costante. Dove il vento modella le vigne, la salsedine entra tra i filari e ogni grappolo raccolto è il risultato di un lavoro che ha poco di ordinario. Qui la viticoltura non è mai stata una scelta comoda. È una scelta di appartenenza. Dove la vite diventa resistenza Pantelleria, Salina, Ischia, l'Isola del Giglio, Capraia, Ponza, Favignana, Elba, Capri, Mozia. Nomi che evocano vacanze e paesaggi spettacolari, ma che raccontano anche una delle viticolture più eroiche del Mediterraneo. I vigneti si arrampicano su terrazze costruite con muri a secco, spesso raggiungibili sol...

PET - NAT: Bollicine ribelli. Emozioni autentiche.

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  Negli ultimi anni il PET-NAT , abbreviazione di Pétillant Naturel , è diventato uno dei vini più curiosi e ricercati dagli appassionati. Ma dietro questa sigla non si nasconde una moda passeggera: c'è un modo antico di fare vino, che oggi torna protagonista grazie alla voglia di autenticità. Per qualcuno è il vino delle nuove generazioni. Per altri è un ritorno alle origini. In realtà, è entrambe le cose. Cos'è un PET-NAT? Il PET-NAT è un vino spumeggiante ottenuto con il Metodo Ancestrale , una tecnica precedente persino al Metodo Classico. La sua particolarità è semplice: il vino viene imbottigliato quando la fermentazione è ancora in corso. Gli zuccheri naturali presenti nel mosto continuano a trasformarsi in alcol direttamente in bottiglia, producendo in modo spontaneo l'anidride carbonica che dà vita alle sue bollicine. Non vengono aggiunti zuccheri per la presa di spuma e, nella maggior parte dei casi, non viene effettuata la sboccatura. Per questo motivo molti PET-...

TRAME DI VINO

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  Trame di Vino Esperienze che intrecciano vino, territori e persone Ci sono progetti che nascono da un'idea. E poi ci sono quelli che nascono da un'esigenza. Trame di Vino è nato dal desiderio di rallentare. Di restituire al vino il tempo che merita. Perché oggi il vino è ovunque. Lo troviamo nei ristoranti, nelle enoteche, sui social, nelle guide. Si parla di vitigni, punteggi, affinamenti, terroir, tecniche di vinificazione. Tutto questo è prezioso. Ma a volte mi sono chiesta se, lungo il cammino, non avessimo dimenticato qualcosa. La parte più umana. Quella che non si misura in gradi alcolici o descrittori aromatici. Quella che parla di persone. Ogni bottiglia nasce molto prima di arrivare nel bicchiere Ogni volta che entro in una cantina, p rima arrivano i racconti, l e mani segnate da una vendemmia difficile, l e scelte coraggiose di chi ha deciso di recuperare un vecchio vigneto, i  ricordi di famiglia tramandati da una generazione all'altra. Le stagioni che non son...

AUSTRALIA OLTRE IL NUOVO MONDO - I VINI DEGUSTATI

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  Australia nel calice: quattro vini che hanno cambiato il modo di guardare il vino australiano Quando si parla di Australia, nel mondo del vino gli stereotipi sono duri a morire. Vini potenti. Molto alcol. Shiraz concentrati e muscolari. Chardonnay segnati dal legno. Eppure una delle cose che amo di più nelle degustazioni è proprio questa: scoprire quanto la realtà sia più interessante dei luoghi comuni. Durante la nostra ultima serata dedicata all'Australia abbiamo attraversato alcune delle regioni più affascinanti del Great Southern e della Barossa contemporanea, incontrando produttori che stanno scrivendo una nuova pagina del vino australiano. Uno Chardonnay salvato dall'oblio Il viaggio è iniziato con lo Chardonnay di Express Winemakers. Dietro questo vino si nasconde una storia che parla di coraggio e visione. Le uve provengono da Crystal Brook, un vigneto storico piantato negli anni Ottanta a Mount Barker. Quelle vigne mature stavano per essere estirpate e il terreno res...

DIETRO L'ETICHETTA - SWEET- CLOS FIGUERAS

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Clos Figueras Sweet – Il lato ribelle del Priorat DOCa Ci sono vini che nascono per seguire una tradizione. E poi ci sono vini che nascono per metterla in discussione. Clos Figueras Sweet appartiene decisamente alla seconda categoria. La storia: dalla rinascita del Priorat a un’idea fuori dagli schemi La storia di Clos Figueras è intrecciata con la rinascita del Priorat, oggi una delle denominazioni più prestigiose di Spagna, ma fino agli anni ’80 quasi dimenticata. Nel 1997, ispirati da René Barbier – anima della “rivoluzione del Priorat” e proprietario di Clos Mogador – Charlotte e Christopher Cannan acquistano 10 ettari di vigne abbandonate a nord di Gratallops, in un luogo chiamato Les Figueres . Il nome della tenuta nasce proprio da lì: due antichi alberi di fico che un tempo segnavano la proprietà. Oggi gli ettari sono 18, piantati su uno dei terroir più iconici del mondo del vino. La chiave? La llicorella , c omposta da ardesia nera, mica e quarzo, la llicorella è una ro...