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VINO DA - RINASCITA

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  VINO DA RINASCITA Il brindisi a ciò che ricomincia Ci sono vini che si bevono per festeggiare. E poi ci sono vini che si bevono quando la vita cambia. Aprile è il mese in cui la terra si risveglia. Le vigne si spogliano del silenzio invernale e lasciano spazio alle prime gemme, fragili ma determinate. È il mese della luce che torna ad allungarsi, della primavera che non chiede permesso. E forse non è un caso che proprio in questo periodo si senta più forte il bisogno di rinascere. Il vino da rinascita non è il vino delle grandi celebrazioni. Non è quello stappato a mezzanotte, né quello scelto per stupire gli ospiti. È quello che apri quando qualcosa dentro di te cambia . Quando si beve un vino da rinascita? Quando chiudi una porta che pensavi sarebbe rimasta aperta per sempre. Quando inizi un progetto che ti fa paura ma ti somiglia. Quando impari a scegliere te stessa. Quando capisci che alcune perdite sono anche liberazioni. È un vino che non fa rumore. Non cerca ...

RICETTA & VINO - TORTA PASQUALINA

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  Una ricetta semplice che sa di primavera  Ci sono giorni che non hanno bisogno di essere complicati per essere speciali. Pasqua è uno di quelli. Non serve una tavola perfetta. Non serve un menu infinito. Serve quel momento in cui ti siedi, respiri… Fuori la luce è diversa. Dentro, forse, anche. E allora sì, ha senso cucinare qualcosa che racconti tutto questo. La ricetta: torta salata pasqualina È uno di quei piatti che fanno subito festa. Ma senza chiederti ore in cucina. La magia? Sta tutta nel momento in cui la tagli. 🛒 Ingredienti (4–6 persone) 2 rotoli di pasta sfoglia 400 g di ricotta 300 g di spinaci 4 uova 50 g di Parmigiano grattugiato noce moscata q.b. sale, pepe, olio evo 👩‍🍳 Preparazione Cuoci gli spinaci e strizzali bene. Sì, molto bene — è questo il segreto per non avere una torta acquosa. In una ciotola unisci ricotta, spinaci, Parmigiano, un uovo, sale, pepe e una grattata di noce moscata. Stendi la prima sfoglia in una tegli...

BOTANICA UBRIACA - WHISKY ITALIANO - Cronaca di un'idea che ha funzionato

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Botanica Ubriaca Whisky italiano: cronaca di un’idea che ha funzionato Ci sono idee che sembrano azzardate solo perché arrivano in un territorio nuovo. Non perché siano sbagliate. Nel 2015 viene immesso sul mercato il primo whisky italiano contemporaneo, prodotto da una piccola distilleria indipendente. Non un esercizio di stile, ma un progetto concreto, maturato nel tempo e pensato per restare. Da quel momento qualcosa cambia: non tanto nel mercato, quanto nella percezione. Il whisky non è più solo un distillato da importare, raccontare e confrontare. Diventa anche una possibilità produttiva italiana. Puni Distillery e l’inizio di un percorso A segnare questa tappa è la distilleria Puni Distillery , in Alto Adige, prima realtà a produrre e commercializzare un whisky italiano moderno. Una scelta coraggiosa, ma tutt’altro che improvvisata. Studio, rispetto del metodo, attenzione maniacale al processo. La cosa interessante non è stata “fare whisky in Italia”. È stata farlo c...

DIETRO L' ETICHETTA - Il REFOSCO - Ronco delle Betulle

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Refosco di Ronco delle Betulle – L’anima antica dei Colli Orientali Ci sono vini che raccontano una storia. E poi ci sono vini che sono storia. Il Refosco di Ronco delle Betulle nasce nel cuore dei Colli Orientali del Friuli , tra colline che da secoli custodiscono uno dei patrimoni ampelografici più identitari della regione. Qui il Refosco non è semplicemente un vitigno: è memoria agricola, radice culturale, eredità viva. A partire dagli anni ’90 l’azienda entra in una nuova fase della sua storia. È Ivana a prenderne la guida, accompagnandone la crescita con uno sguardo lucido e una visione chiara. Il suo lavoro è fatto di equilibrio: da una parte il rispetto per i gesti antichi della viticoltura, dall’altra la volontà di innovare, sperimentare e far evolvere l’azienda senza tradirne l’identità. Oggi accanto a Ivana lavora anche il figlio Simone . La presenza di una nuova generazione porta energia e prospettiva, permettendo all’azienda di guardare avanti senza dimenticare ciò che ...

VINO & RICETTA - COSCE D'ANATRA LACCATE

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  COSCE D'ANATRA LACCATE Ingredienti 4 COSCE D'ANATRA 1 CIPOLLA 1 FOGLIA D'ALLORO 4 CUCCHIAI MIELE 1 BICCHIERINO SHERRY SECCO 2 CUCCHIAI SALSA DI SOIA 1/2 SPICCHIO D'AGLIO 2 CESPI DI RADICCHIO TREVISANO TARDIVO 1/2 CESPO DI PUNTARELLE 8 RAVANELLI 1 MAZZETTO DI TIMO QB OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA QB SALE QB PEPE Preparazione 1) Rifilate le cosce d'anatra e legatele con qualche giro di spago da cucina, per mantenerle in forma. 2) Rosolatele in una casseruola con un filo d'olio, facendole colorire da tutti i lati. Eliminate un po' del grasso che si raccoglierà sul fondo della casseruola e unite la cipolla tritata e l'alloro. Fate cuocere per una ventina di minuti. 3) In una ciotola emulsionate il miele, lo sherry e la salsa di soia. 4) Trasferite le cosce in una teglia, irroratele con l'emulsione e proseguite la cottura per 15-20 minuti in forno a 180°, rigirando di tanto in tanto i pezzi e controllando che non brucino. 5) Intanto, pulite le verdure e...

VINO DA... SERATA TRA AMICHE

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Vino da serata tra amiche:  cosa scegliere per una sera di confidenze e condivisione .  Ci sono serate che non hanno bisogno di un’occasione speciale. Nascono così, spontanee, magari da un messaggio mandato all’ultimo momento. E finiscono tardi, con un’ultima frase detta sulla porta e la promessa di rivedersi presto. Le serate tra amiche sono fatte di parole che trovano spazio, di silenzi che non imbarazzano, di risate improvvise e confidenze che arrivano senza essere chiamate. In queste occasioni il vino non è una scelta tecnica, ma emotiva . Non deve dimostrare nulla, né chiedere attenzione. Deve semplicemente accompagnare. Il vino da serata tra amiche è quello che si versa con naturalezza, che mette tutte a proprio agio, che lascia parlare chi ha più bisogno di farlo. Quali caratteristiche dovrebbe avere? Bevibilità, equilibrio, sincerità. Meglio evitare vini troppo strutturati, complessi o “da spiegare”.  Qui vince il piacere immediato, ma fatto bene. Rosati ...

BOTANICA UBRIACA - Le 4 VALLI della GRAPPA

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BOTANICA UBRIACA - Appunti semiseri su distillati, piante e territori. Le 4 VALLI della GRAPPA La mia prima memoria della grappa non ha nulla di elegante.😉 Non è un calice tulipano, non è una degustazione guidata, non è nemmeno una scelta consapevole. È mia mamma, che da piccola mi curava il mal di denti con lo stoppino imbevuto di grappa . Un gesto semplice, quasi automatico. Un rimedio di casa, come si faceva qui . La grappa non si beveva: si usava , si rispettava, si dava per scontata. Poi c’era mio papà. L’uva sotto spirito, preparata con calma, messa via come una piccola riserva domestica. E io che, di nascosto, andavo a rubarne qualche chicco, più per curiosità che per golosità, senza sapere che stavo già imparando una cosa fondamentale: che l’alcol, prima di essere piacere, è cultura . In Friuli — ma lo stesso vale per il Veneto e il Trentin o — la grappa non è mai stata solo uno spirit. È stata medicina, conforto, chiusura di un pasto, pausa di metà mattina, scus...