VINO DA .... PRIMO APPUNTAMENTO


 



Febbraio è il mese dell’amore, delle cene a lume di candela, dei cuori un po’ in subbuglio. E anche dei primi appuntamenti, quelli in cui ogni dettaglio conta: il tono della voce, il profumo sulla pelle, le parole giuste… e sì, anche il vino giusto.
Perché scegliere il vino da primo appuntamento non è solo questione di gusto. È comunicazione.  
Serve un vino che sappia accompagnare senza invadere, incuriosire senza spaventare. Un vino che parli bene… anche quando c’è imbarazzo nel parlare.

Ma che tipo di primo appuntamento è?

Se è un primo appuntamento a 20/30 anni, magari ci si trova al Bistrot e ci si accontenta di un vino easy e chiacchiere a ruota libera. A 40/50, invece, il vino diventa parte del messaggio: racconta chi sei, cosa ti piace, cosa vuoi.

Appuntamento al ristorante elegante? Gioca la carta delle bollicine raffinate. A casa con tagliere improvvisato? Un rosso morbido e accogliente fa miracoli.
Se sei a casa tua e hai cucinato tu, il vino diventa parte del messaggio. E allora vale la pena giocare bene le carte evitando di preparare piatti particolari se non si conoscono i gusti, o troppo pesanti che potrebbero far venire l'abbiocco post cena. Puoi orientarti su piatti semplici e sfiziosi con ingredienti stagionali o un buon take away svelando subito se non si sà cucinare 😍.


Cosa scegliere?  

Giunge finalmente la scelta del vino che baserei assolutamente in abbinamento al menù dedicato e soprattutto alla personalità della dolce metà. Quindi anche scegliere il vino che sapete piace è vincente indipendentemente dal giusto equilibrio con il piatto.



Bollicine eleganti
non troppo impegnative, alleggeriscono la tensione e fanno sorridere. Un Metodo Classico da vitigno autoctono è chic senza ostentazione. 
Qualche esempio:
  • Alta Langa DOCG 
  • Oltrepò Pavese 
  • Bombino Bianco e Pinot Nero d'Araprì - Puglia
  • Prie Blanc - Valle d'Aosta
  • Cava Brut 
  • Champagne
  • Cremant
  • Metodo Britannique
Un bianco aromatico ma non eccessivo
magari un vino gentile, sapido, rassicurante. 
Qualche esempio:
  • Friulano
  • Pinot Bianco 
  • Vermentino Ligure
  • Pecorino 
  • Albarino
  • Soave Classico 
Un rosso morbido, ma con personalità perfetto se la cena è più strutturata.  
Qualche esempio:
  • Refosco dal Peduncolo Rosso
  • Schioppettino
  • Pinot Nero
  • Malbec Argentino
  • Garnacha
  • Syrah
  • Merlot
Eviterei vini troppo carichi di tannino (troppa decisione non sempre è sexy)...

Ma ti sarai chiesto : " e dopo i 50?"
 
In questo caso il primo appuntamento non è una corsa a stupire, ma un’occasione per assaporare, condividere, magari sorridere delle esperienze passate davanti a un vino che non ha fretta di farsi capire.



Un rosso importante ma armonico come per esempio un Barbaresco, un Aglianico del Vulture, un Chianti Classico Riserva: vini complessi ma gentili, ideali per chi ha ancora voglia di emozionarsi.




Un bianco strutturato e longevo come un Verdicchio dei Castelli di Jesi Riserva, uno Chardonnay con affinamento in legno o un Soave Classico Superiore: eleganti, minerali, perfetti per una cena di chiacchiere vere.

Un Metodo Classico vintage come una Riserva di Franciacorta o un Champagne Millésimé: da condividere per festeggiare un inizio di un incontro ben riuscito.

E poi c'é Il vino da "consolidamento"
Un calice che racconta fiducia, abitudine piacevole, intesa profonda. Un Primitivo morbido, un Rosso di Montalcino, oppure… una bottiglia che “sapete già” piacervi entrambi.  
Perché a un certo punto, la sicurezza del gusto condiviso vale più dell’effetto sorpresa.


Che dire? Buona fortuna per il vostro speciale primo appuntamento e alla prossima... Vite in Blog

Elisa

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