IL CALICE & il PIATTO: TARTARE DI TONNO, PESCA e BURRATA

 


TARTARE DI TONNO, PESCA E BURRATA

Ingredienti (4 persone)

  • 400 g di tonno rosso abbattuto
  • 2 pesche gialle mature ma sode
  • 200 g di burrata
  • scorza di lime
  • succo di mezzo lime
  • basilico fresco
  • olio extravergine d'oliva delicato
  • sale Maldon
  • pepe nero

Preparazione

Taglia il tonno al coltello.

Condiscilo con olio, scorza e qualche goccia di lime.

Taglia la pesca a piccoli cubetti.

Disponi il tonno con un coppapasta.

Aggiungi la burrata leggermente aperta.

Completa con la pesca, basilico e un filo d'olio.

Semplice.

Ma solo in apparenza.

Dietro l'abbinamento

Quando il vino deve mettere ordine

Ci sono piatti che chiedono struttura.

Altri che chiedono delicatezza.

Questo fa entrambe le cose.

Il tonno porta sapidità e consistenza.

La burrata aggiunge una cremosità che tende ad avvolgere il palato.

La pesca introduce dolcezza.

Il lime riporta tutto in tensione.

E il vino?

Deve tenere insieme questi quattro elementi senza far prevalere nessuno.

🥂 Metodo Classico

La scelta più elegante.

Le bollicine puliscono la cremosità della burrata.

L'acidità sostiene il tonno.

La lunga permanenza sui lieviti aggiunge complessità senza coprire la delicatezza del piatto.

🍷 Friulano

Qui gioco in casa.

Il Friulano possiede una morbidezza naturale che dialoga con la burrata.

La tipica nota di mandorla finale accompagna sorprendentemente la dolcezza della pesca.

È un abbinamento meno scontato.

Ed è proprio questo il bello.

🍷 Vermentino

Se il protagonista è il mare.

La sua sapidità naturale si intreccia con quella del tonno.

Le note mediterranee del vino parlano la stessa lingua del basilico e dell'olio extravergine.

🍷 Etna Bianco

Minerale.

Verticale.

Quasi salino.

Un vino che lascia spazio al piatto.

Lo accompagna senza mai imporsi.

🍷 Rosé di Provenza

Per chi ama i rosati seri.

Fresco.

Elegante.

Con piccoli frutti rossi appena accennati.

È forse l'abbinamento più estivo di tutti.

Dietro la scelta

Il rischio di questo piatto è uno solo.

Pensare che basti un vino fresco.

Non basta.

Serve un vino che abbia anche ritmo.

Perché la burrata rallenta.

Il lime accelera.

La pesca addolcisce.

Il tonno struttura.

Il vino deve riuscire a seguire tutti questi cambi di passo.

Se dovessi scegliere una sola bottiglia...

Probabilmente sceglierei un Friulano dei Colli Orientali.

Per appartenenza.

Per eleganza.

Per quella capacità tutta friulana di essere morbido senza perdere tensione.

Ed è esattamente ciò che serve a questo piatto.



Alla prossima ricetta di Vite in Blog.

Elisa

Commenti

Post popolari in questo blog

DIETRO L' ETICHETTA – IL RIUL di Ermacora.

IL CALICE & il PIATTO - COSCE D'ANATRA LACCATE

MENU' SAN VALENTINO